Covid verso allentamento misure

Covid verso allentamento misure. La cabina di regia alle 16. Pd: Salvini ci fa perdere soldi Ue. A fine maggio governance Pnrr

Covid verso allentamento misure

La cabina di regia sulle misure di contenimento del Covid dovrebbe svolgersi, a quanto si apprende da fonti ministeriali, alle 16 a Palazzo Chigi.
Parteciperanno, tutti in presenza, i ministri Daniele Franco, Roberto Speranza, Giancarlo Giorgetti, Stefano Patuanelli, Dario Franceschini,
Maria Stella Gelmini, Elena Bonetti, il sottosegretario Roberto Garofoli, il coordinatore e il portavoce del Cts Franco Locatelli e Silvio Brusaferro.
Lo rende noto Palazzo Chigi.

A seguire si svolgerà, spiegano le stesse fonti, il Consiglio dei Ministri.

“Io penso che si andrà in una direzione che terrà conto del miglioramento. Quindi, penso di sì.
Non so quale sarà esattamente il punto di equilibrio, ma sicuramente sarà nella direzione di un allentamento delle misure”.

Lo ha detto il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, interpellato in merito alla possibilità che oggi, nella cabina di regia del governo, vengano allentate le restrizioni legate al Covid.

Il premier Mario Draghi, alla luce dei dati confortanti su contagi e vaccinazioni e dei pareri, più ottimistici, degli esperti del Cts, si prepara alla riunione decisiva per un nuovo allentamento delle restrizioni.
Ma la vigilia del vertice di governo è ancora segnata dalle tensioni che, più in generale, attraversano la maggioranza, in primis Lega e Pd.

Allo strappo di Salvini sulle riforme è ancora il Nazareno, in mattinata a replicare con durezza:
“Se Salvini non vuole i fondi Ue si dimettano i ministri chiamati a gestirli”, attacca il vice segretario Giuseppe Provenzano.

Lo schema dei Dem è piuttosto chiaro: l’agenda delle riforme alla quali è chiamato il governo è dettata dal principio che sta alla base del Recovery Fund:
risorse in cambio di un cronoprogramma rigido da rispettare.

Covid verso allentamento misure

In caso contrario il flusso di fondi europei può arrestarsi.
Lo schema è ben chiaro anche al capo del governo. Che sulle riforme previste dal Recovery non ha alcuna intenzione di rallentare.
Eppure, qualche intoppo le tensioni nella maggioranza lo creano.

I due primi decreti post-Recovery, quello sulle semplificazioni e quello sulla governance saranno varati dal governo nel corso dell’ultima settimana di maggio e non la prossima,
come i più ottimisti, tra chi gestisce il dossier del Pnrr, si auguravano.

Non subirà ulteriori ritardi, invece, il decreto sostegni-bis, che potrebbe vedere la luce in un Consiglio dei ministri tra mercoledì e giovedì.
Prima di ultimarlo, infatti, Draghi vuole capire cosa e quanto potrà riaprire in Italia. E su questo base i numeri dei ristori potranno sensibilmente cambiare.
La speranza, nel governo, è che quello della prossima settimana sia l’ultimo decreto sostegni.
L’obiettivo, infatti, è procedere ad una riapertura progressiva da qui a fine giugno.

Ma già nella cabina di regia di oggi Draghi tornerà a trovarsi tra due fuochi: da un lato la Lega del “riaprire tutto” e dell’altro il titolare della Salute Roberto Speranza, depositario della linea della prudenza.

Il pressing del centrodestra è alto, l’obiettivo – sul quale anche il M5S potrebbe concordare – è spostare il coprifuoco alle 24 già dal 24 maggio.
E, prima della cabina di regia, Salvini ha convocato una videoconferenza con i membri del governo della Lega per organizzare le mosse da mettere sul tavolo della cabina di regia.

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