Concorsi pubblici, giovani candidati contro Brunetta

Concorsi pubblici, giovani candidati contro Brunetta: “Cambia regole in corsa. E taglia fuori i neolaureati, anche con il massimo dei voti”

Concorsi pubblici, giovani candidati contro Brunetta
PADIGLIONE FIERISTICO FIERA DEL LEVANTE DI BARI

Il decreto legge dell’1 aprile prevede nuove modalità di reclutamento per sbloccare l’iter di oltre 60 concorsi per 125mila posti di lavoro.
Anche per quelli già banditi le pa possono sostituire la prova pre-selettiva con la valutazione dei titoli e, eventualmente, l’esperienza professionale specifica
“il cui possesso sarà necessario per l’ammissione alle fasi successive”.

Il bando per l’assunzione di 2.800 tecnici al Sud recepisce la novità:
per gli under 30 molto difficile raggiungere il punteggio minimo.
Una petizione su Change.org contro la riforma ha già raccolto oltre 12mila firme
La riforma dei concorsi pubblici toglie ai più giovani e a chi ha meno possibilità economiche la possibilità di provare a mettersi in gioco contro chi ha potuto
accumulare più titoli ed esperienza.
E rischia di aprire così la strada ai concorsi ‘ad personam’.

Migliaia di under 40, appoggiati da parte della politica, protestano contro le norme predisposte dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta per
accelerare, data l’emergenza sanitaria in corso, le procedure di selezione.
Norme che hanno suscitato polemiche in diversi settori, come quello della scuola.
Al centro il decreto legge 44/2021 pubblicato lo scorso 1 aprile in Gazzetta ufficiale che prevede, con l’articolo 10,
nuove modalità di reclutamento nella pubblica amministrazione, stabilisce un nuovo protocollo con regole più stringenti e, al tempo stesso,
rimuove alcuni vincoli che rendevano impossibile lo svolgimento delle prove.
Obiettivo: sbloccare l’iter di oltre 60 concorsi per 125mila posti di lavoro.

Concorsi pubblici, giovani candidati contro Brunetta

Concorsi pubblici, giovani candidati contro Brunetta
Renato Brunetta dal 13 febbraio 2021 ministro per la pubblica amministrazione nel governo Draghi.

Con le nuove norme, per chi si è appena laureato o diplomato e non ha ancora frequentato un master, dunque la fascia d’età che arriva fino ai trent’anni,
sarà molto difficile (quando non impossibile) raggiungere il punteggio per superare la prova preselettiva e accedere alle fasi del concorso.
Da qui la mobilitazione dei candidati.

Su Facebook il gruppo del ‘Comitato No Riforma Concorsi P.a.’ ha raggiunto quasi 4mila membri.

Vogliamo tutelare il nostro diritto di partecipare a concorsi equi, trasparenti e non discriminatori, conformemente a quanto disposto dall’articolo
51 della Costituzione”,

Lanciata su Change.org che ha già raccolto oltre 12mila firme.

Condividi su

LOTTERIA DEGLI SCONTRINI: ecco come tentare la fortuna con il Fisco

Covid Brasile: record di morti 4.195 in 24 ore