La legge Zan contro l’omofobia

La legge Zan contro l’omotransfobia, dopo il sì della Camera ora è ferma al Senato, la legge ha l’obiettivo di proteggere persone omosessuali, donne e disabili dai cosiddetti reati d’odio, cioè l’istigazione a commettere atti violenti o discriminatori nei loro confronti.

La legge Zan per l'omofobia
La Camera il 4 novembre scorso ha infatti approvato in prima lettura a scrutino segreto, con 265 si e 193 no

Ecco in pillole le novità che cosa introdurrebbe:

CARCERE: reclusione fino 18 mesi o multa fino a 6.000 euro per chi istiga a commettere o commette atti di discriminazione fondati “sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere o sulla disabilità”;
carcere da 6 mesi a 4 anni per chi istiga a commettere o commette violenza per gli stessi motivi;
reclusione da 6 mesi a 4 anni per chi partecipa o aiuta organizzazioni aventi tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per gli stessi motivi.

CLAUSOLA SALVA IDEE: “sono fatte salve la libera espressione di convincimenti od opinioni non che le condotte legittime riconducibili al pluralismo delle
idee o alla libertà delle scelte, purchè non idonee a determinare il concreto pericolo del compimento di atti discriminatori o violenti”.

GIORNATA NAZIONALE: il 17 maggio è. la giornata nazionale contro l’omofobia dedicata alla promozione della cultura del rispetto e dell’inclusione nonché
al contrasto dei pregiudizi, delle discriminazioni.
Le scuole di ogni ordine e grado dovranno inserire nella propria offerta formativa programmi di sensibilizzazione a questo tipo di discriminazioni.

CENTRI ANTI-VIOLENZA: 4 milioni l’anno per dei centri contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere,
per prestare assistenza legale, sanitaria, psicologica, ed anche alloggio e vitto alle vittime dei reati di odio e discriminazione.

La legge Zan è ora ferma al Senato

Si tratta di un provvedimento trasversale che solo dopo diversi anni è riuscito ad approdare in Parlamento.

Il testo Zan ha cominciato il suo iter in commissione Giustizia della Camera solo
nell’autunno del 2019.
Decisa opposizione di Lega e Fratelli d’Italia.

Il centrodestra ha sostenuto che si tratta di una legge che introduce un reato di opinione, tanto è vero che in Aula, lo scorso novembre,
i deputati di Fdi hanno inscenato una protesta indossando un bavaglio mentre la Lega ha scandito “liberta’ , liberta’”.

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