M5S il “Conte Grillo”

M5S il Conte Grillo scriverà un progetto per il futuro del Movimento, onorerà impegno, orizzonte 2050. “Draghi si giudica su quel che farà

M5s Conte Grillo

“Un mese fa Giuseppe Conte ha detto ‘per il Movimento 5 Stelle ci sono e ci sarò’. E’ un impegno che ha preso pubblicamente e che intende onorare.

Gli è stato chiesto di scrivere insieme un progetto per il futuro del Movimento.
Non parliamo di un futuro a breve termine ma dell’unico orizzonte che una forza politica moderna deve considerare: il 2050″.

Così Beppe Grillo in un post.

“Dopo la caduta – davvero non necessaria – del governo di Giuseppe Conte – scrive ancora Grillo – il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha proposto
a tutti i partiti di partecipare a un governo di emergenza sanitaria, economica ed ecologica presieduto da Mario Draghi.
La grande maggioranza della popolazione dichiara, secondo i sondaggi, di aver fiducia in Draghi.
Una minoranza, invece, lo guarda con sospetto o addirittura avversione.
Starà a lui e a noi 5 Stelle di dimostrare chi dovrà cambiare opinione su quello che egli farà.
Non su quello che ha fatto”.

Giuseppe Conte e Beppe Grillo sono le persone giuste per il Movimento 5 Stelle

Grillo ha da sempre avuto le intuizioni più giuste negli ultimi 25 anni nella politica italiana e Conte ha dimostrato capacità,
credibilità e leadership per guidare il Paese.

Convincono le loro parole, ma soprattutto le loro azioni, sempre libere da interessi personali e immerse in una profonda etica dello Stato.
Ciò che non va sottovalutato è il tema dell’organizzazione.
Anche un gruppo di 15 persone va a sbattere senza un’organizzazione e Giuseppe Conte ha accettato la sfida di dar vita alla prima forma moderna di
organizzazione politica del XXI secolo.

Il Movimento 5 Stelle ha una storia di antagonismo, ha avuto l’aspirazione di realizzare un reset politico con il passato.
Nelle regioni del centro sud questo è accaduto perché nel 2018 più di un elettore su due ha votato il M5s,
così in tante province e aree del Paese ci sono referenti nazionali appartenenti solo al M5s.

Oggi questo patrimonio non può essere disperso e l’obiettivo primario è rifondare e ripensare la nostra presenza sui territori,
per mettere radici e permettere ai parlamentari, insieme a tanti portavoce e attivisti, di avere responsabilità territoriali.

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