ZOOM AVVOCATO SI TRASFORMA IN UN GATTO

Zoom, l’avvocato durante il processo si trasforma in un gatto: «Sono qui, non sono un gatto». Inconveniente per un avvocato del Texas, durante un’udienza a distanza con un giudice e altri colleghi

ZOOM AVVOCATO SI TRASFORMA IN UN GATTO
«Sono qui, non sono un gatto» Zoom, l’avvocato si trasforma in un gatto durante il processo

Non è la prima volta che un filtro di Zoom o di Skype trasforma in star del web professionisti o anche religiosi.
Stavolta è toccato a un avvocato americano che, durante un’udienza a distanza con un giudice e altri colleghi, si è ritrovato ad apparire in chat come un
dolcissimo gatto
:
«Sono qui, non sono un gatto» ha detto durante il collegamento mentre provava a disattivare il filtro non riuscendo a capire come fare.

Internet può essere un luogo complesso, soprattutto per chi manca dei rudimenti di utilizzo dei suoi strumenti apparentemente più semplici.
Lo ha scoperto di recente un avvocato del Texas, Rod Ponton, che si è trovato ad assumere le fattezze di un gattino esterrefatto durante un’udienza
processuale sulla piattaforma di videoconferenze Zoom.

Il computer di Ponton era probabilmente stato usato da suo figlio o da sua figlia, che aveva impostato un filtro da gattino al feed del video in streaming.

Ad udienza iniziata, il giudice Roy Ferguson del 394esimo distretto del Texas si è rivolto al legale, ancora ignaro delle sue fattezze feline, dicendogli
“Credo lei abbia un filtro attivo nelle sue impostazioni video. Forse dovrebbe…”.

Il giudice è stato quindi interrotto dalla voce di Ponton, così triste e rassegnata da adattarsi paradossalmente al volto del gattino che si muoveva mimando
il labiale dell’avvocato.

Il video dell’avvocato “prigioniero” di un filtro da gatto durante un’udienza processuale su Zoom

Il video dell’avvocato si trasforma in gatto durante l’udienza

“Mi sente, giudice? Ci sono io qui. Non sono un gatto!”.

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Se pensate di aver avuto una brutta giornata, aspettate di vedere cosa è successo all’avvocato texano Rod Ponton,
diventato suo malgrado una celebrità globale
“Mi sente giudice?” ha chiesto il legale felino. “La sento”, ha risposto il giudice aggiungendo: “Credo ci sia un filtro”.

A questo punto Ponton, nel pieno del panico, ha ammesso di non avere idea di come fare a disattivare quella impostazione e regalato a quello che
sarebbe presto diventato il suo pubblico una frase di una bellezza rara:
“Sono pronto ad andare avanti con l’udienza”, ha esclamato, “ci sono io qui, non sono un gatto!”.

Il giudice, dopo un attimo di silenzio già inevitabilmente divertito, gli ha risposto: “Si, questo mi sembra chiaro”.
E il resto è storia, con le principali testate mondiali che hanno condiviso l’esilarante video dell’accaduto.

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