ATTORE GOMORRA ERA UN VERO NARCOTRAFFICANTE

Attore Gomorra era un vero narcotrafficante: arrestato Carlo Cuccia. In Gomorra La serie, nell’episodio 11 aveva fatto da “specchiettista”

ATTORE GOMORRA ERA UN VERO NARCOTRAFFICANTE
Attore Gomorra arrestato Carlo Cuccia

Quando aveva lavorato in Gomorra La serie, nell’episodio 11 della seconda stagione, aveva interpretato un ruolo di secondo piano, una semplice comparsa: aveva fatto da “specchiettista”.

In realtà Carlo Cuccia in certe dinamiche era bene addentrato, e al di fuori dal set:
legato alla famiglia di narcotrafficanti Dannier di Secondigliano, era il principale collaboratore dei fornitori di droga dalla Spagna.

L’uomo, 40 anni, originario di Venegono Superiore, in provincia di Varese, è tra gli arrestati dalla Guardia di Finanza di Napoli nell’ambito della indagine che ha portato all’operazione “Buenaventura”,
con cui sono stati sgominati tre gruppi di narcotrafficanti attivi a Napoli, nei quartieri Scampia e Secondigliano, e a Torre Annunziata, in provincia.

L’ordinanza di custodia cautelare per 20 persone, eseguita tra Campania, Sicilia, Piemonte e Lombardia.

Tra gli arrestati anche il rappresentante di Villa Manzi, noto ristorante per cerimonie di Roccarainola (Napoli) dove durante la latitanza si era nascosto il boss Antonio Lo Russo e già sequestrato nel 2018.

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ATTORE GOMORRA ERA UN VERO NARCOTRAFFICANTE

Il gruppo Dannier, legato al clan Di Lauro

Ricostruito l’organico di un altro gruppo di narcotrafficanti, il Dannier-Manzi, con base operativa a Napoli:
l’imprenditore Armando Manzi, 57 anni, del ristorante Villa Manzi di Roccarainola (Napoli), Tullio Dannier, 73 anni ed il figlio Adolfo Dannier detto “Falco”,
51 anni, appartenenti a una famiglia ritenuta vicina al clan Di Lauro di Secondigliano.

Dopo la separazione anche i Dannier avevano ripreso il traffico di droga, con la collaborazione del cognato, Alessandro Parisi, 35 anni,
titolare del ristorante pescheria Capri (in via San Giacomo de’ Capri, a Napoli) e di altre persone associate al clan Di Lauro.

Il gruppo, aveva solidi contatti sia con i Di Lauro di Secondigliano sia con i Caldarelli delle Case Nuove, ai quali proponevano l’acquisto della droga importata.

Uno dei principali collaboratori di Adolfo Dannier era Carlo Cuccia, uomo di fiducia in Italia dei fornitori spagnoli,
già coinvolto in un’altra operazione antidroga in passato, arrestato nel gennaio 2020, scarcerato pochi mesi dopo e sottoposto ai domiciliari.

Durante le indagini sul gruppo Dannier sono stati sequestrati 242 chili di hashish e 11 di cocaina a Carinaro, in provincia di Caserta.

Lo stupefacente sequestrato durante le operazioni avrebbe fruttato, complessivamente, oltre 8 milioni di euro.

Sotto chiave, durante l’esecuzione delle misure cautelari, 160mila euro in contanti, strumenti per la pesatura della droga e numerosi orologi di valore tra cui Rolex, Patek Philippe e Tudor.

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