LA DISNEY CENSURA DUMBO, PETER PAN E ARISTOGATTI

La Disney censura Dumbo, Peter Pan e gli Aristogatti: vietati ai minori di 7 anni perché “denigrano popolazioni e culture”

LA DISNEY CENSURA DUMBO, PETER PAN E ARISTOGATTI
La Disney censura Dumbo, Peter Pan e gli Aristogatti: vietati ai minori di 7 anni

Il colosso dell’intrattenimento ha oscurato questi tre cult sulla sua piattaforma streaming perché “denigrano popolazioni e culture”.
Dumbo, Peter Pan e gli Aristogatti, da oggi, sono film per adulti.
Lo ha stabilito la Disney, mettendo il ‘bollino rosso‘ su questi tre cult dell’animazione, portando avanti un revisionismo storico iniziato già tempo fa con la censura di ‘Lilly e il Vagabondo’, dove sono improvvisamente scomparsi i gatti siamesi.

I tre film storici della Disney veicolerebbero messaggi razzisti e non inclusivi, motivo per cui la famosa casa di produzione ha deciso di oscurarli per i più piccoli, aggiungendo un’avvertenza prima dell’eventuale visione.

LA DISNEY CENSURA DUMBO, PETER PAN E ARISTOGATTI
La Disney censura Dumbo, Peter Pan e gli Aristogatti con un’avvertenza prima dell’eventuale visione

Cosi recitava la prima versione del messaggio, inserito prima dei titoli di testa:
“Questi stereotipi erano sbagliati allora e lo sono oggi.
Invece di rimuovere questo contenuto, vogliamo ammetterne l’impatto dannoso, trarne insegnamento e stimolare il dialogo per creare insieme un futuro più inclusivo”
.

Quali sono i messaggi razzisti che la Disney ha vietato ai minori di 7 anni

DUMBO – 1941, scritto da Helen Aberson e illustrata da Harold Pearl.
Nel caso di Dumbo, ci sarebbe una canzone irrispettosa nei confronti degli schiavi afroamericani.

LA DISNEY CENSURA DUMBO, PETER PAN E ARISTOGATTI
Dumbo – L’elefante volante (1941), sono presenti parole offensive nei confronti degli schiavi afroamericani

In un brano della colonna sonora del 4° Classico Disney, ossia Dumbo – L’elefante volante (1941), sono presenti parole offensive, considerate una mancanza di rispetto nei confronti degli schiavi afroamericani.

La canzone recita: “E quando poi veniamo pagati buttiamo via tutti i nostri soldi”.
Parole denigranti che accennerebbero agli schiavi afroamericani, costretti a lavorare nelle piantagioni nel Sud degli Stati Uniti.

GLI ARISTOGATTI – 1970, diretto da Wolfgang Reitherman.
Il film Gli Aristogatti del 1970 presenterebbe un personaggio in particolare ritenuto offensivo, ossia il gatto siamese Shun Gon.

Gli Aristogatti, un film del 1970, personaggio offensivo il gatto siamese Shun Gon.

Negli Aristogatti, Shun Gon il gatto siamese con i denti sporgenti e gli occhi a mandorla, ripreso mentre suona il pianoforte con le bacchette, offenderebbe il popolo asiatico.

Il micio è disegnato con tratti orientaleggianti tali da farne una vera e propria caricatura irrispettosa.
Dalla colorazione gialla al taglio degli occhi, dai denti sporgenti fino al dettaglio delle bacchette che utilizza pure per suonare il pianoforte, le caratteristiche di Shun Gon sono chiaramente caricaturali e si rivelano dunque una mancanza di rispetto verso i popoli orientali.

PETER PAN – 1902, creato da James Matthew Barrie.
In Peter Pan, invece, non ci sarebbe il dovuto rispetto nei confronti dei nativi americani.

In Peter Pan, invece, non ci sarebbe il dovuto rispetto nei confronti dei nativi americani.

Il protagonista Peter Pan, infatti, definisce i membri della tribù di Giglio Tigrato con l’appellativo offensivo di “pellirosse”.

Il nome corretto con cui riferirsi alle popolazioni che abitavano il continente americano prima della scoperta di Colombo e dei conquistatori europei è nativi americani.
Il termine pellerossa è denigrante perché fa riferimento al colore della loro carnagione, come è sbagliato pure l’appellativo indiani.

Il politically correct non fa sconti a nessuno.

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