VACCINO: ITALIA NEI GUAI

Vaccino: Italia nei guai l’antidoto sviluppato dagli inglesi non è ancora stato approvato dall’Ema per uno sbaglio nel dosaggio durante la sperimentazione. Il 40% dei vaccini prenotati dall’Italia a rischio-ritardo

VACCINO: ITALIA NEI GUAI
VACCINO: ITALIA NEI GUAI

C’è subito un intoppo sul piano vaccini del governo, un guaio che non dipende dalle scelte del governo ma che rischia di scombinare almeno primi mesi del programma di immunizzazione: il vaccino AstraZeneca non è ancora stato autorizzato e l’Agenzia europea del farmaco fa sapere che è «improbabile» che si riesca a dare il via libera a gennaio, dal momento che l’azienda «non ha ancora fatto domanda».

Un problema non da poco per l’Italia, dal momento che, al netto dei ritardi dovuti al maltempo, la maggior parte delle dosi che dovrebbero arrivare nel primo trimestre 2021 sono proprio quelle dell’antidoto messo a punto dall’università di Oxford e dalla Irbm di Pomezia e prodotto da AstraZeneca.

Leggi anche: INCENDIO NELLA FABBRICA DI VACCINI ASTRAZENECA

L’Italia ha prenotato, per i prossimi tre mesi, 16 milioni di dosi di vaccino AstraZeneca e 8,7 milioni di Pfizer-BioNTech, l’unico al momento approvato in Ue.
Altri 2 milioni di fiale dovrebbero arrivare da Curevac e 1,3 milioni da Moderna.

Complessivamente, per l’intero piano vaccinazioni, il governo ha prenotato 202 milioni di dosi, 53,8 da Johnson & Johnson, 40,3 da Astrazeneca, altri 40,3 da Sanofi-Gsk, 30,2 da Curevac, 26,9 da Pfizer e 10,7 da Moderna.

È chiaro, insomma, che il ritardo di Astrazeneca rischia di creare più di un problema.

Spiega una fonte di governo: «È ovvio che questa notizia crea qualche apprensione. Vediamo cosa succederà nelle prossime settimane, perché Londra pare comunque intenzionata a procedere con AstraZeneca. E se arriva l’ok da loro è possibile un’accelerazione anche in Ue. Altrimenti dovremo intensificare gli acquisti degli altri vaccini».

Leggi anche: FRANCIA MASCHERINA DA SPORT PER RIAPRIRE

Il Regno Unito in effetti punta tutto sul vaccino di Oxford, il governo ne ha acquistate 100 milioni di dosi e il via libera dell’agenzia del farmaco britannica è atteso nei prossimi giorni, comunque in tempo per l’avvio della campagna di vaccinazione previsto per il 4 gennaio.

L’Agenzia europea, invece, attenderebbe chiarimenti su errori metodologici che sarebbero stati commessi durante la prima fase di sperimentazione del vaccino.

«Di sicuro, il governo italiano si sta già muovendo con le istituzioni europee per garantire l’approvvigionamento delle dosi necessarie a raggiungere l’immunità di gregge».

Già ieri, del resto, la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen è corsa ai ripari e ha annunciato l’acquisto di altre 100 milioni di dosi del farmaco Pfizer «e per gli accordi europei all’Italia va il 13% di ogni partita di vaccini acquistati».

Di fatto, le dosi extra di Pfizer potrebbero quasi compensare l’eventuale mancato arrivo di AstraZeneca per il primo trimestre.

Leggi anche: COREA DEL NORD PARATA MILITARE CON MISSILE BALISTICO

Un problema in più proprio mentre il governo cercava di sopire le polemiche sui presunti ritardi dell’Italia rispetto agli altri Paesi Ue, e in particolare rispetto alla Germania, nell’approvvigionamento dei vaccini.

Ritardi che lo staff del commissario Domenico Arcuri smentisce con forza: «Non è affatto vero,
stanotte arriverà in Italia la nuova fornitura Pfizer con 470 mila dosi, a breve inizierà la consegna nei punti di somministrazione, pari al 75% del totale, e dopodomani completeremo la consegna nel restante 25%».

Leggi anche: WHATSAPP CAMBIA PRIVACY BOOM TELEGRAM

L’auspicio, lascia capire Arcuri: «Speriamo che inizino a fare le “punture” già domani pomeriggio. Finora, almeno sul fronte vaccini, le regioni si sono comportate bene.
Devono continuare così».

Il piano procede, insomma, sperando che arrivi anche l’ok per il vaccino AstraZeneca e che non si debba correre ad acquistare dosi extra da altri produttori.
Imprevisti. I ritardi di AstraZeneca e Sanofi-Gsk sono una brutta tegola sul piano vaccinale italiano.

Mentre Pfizer ha già ottenuto l’approvazione per gli Usa, ma non basterà per tutti.

Resta sempre aggiornato sulle notizie di: televisione, musica, spettacolo, cronaca, curiosità, cronaca nera e tanto altro, seguici sui nostri canali social: Facebook