STEVE JOBS PUZZAVA. LE STORIE ASSURDE DEL GENIO DELLA APPLE

I segreti di Steve Jobs tra questi: puzzava perché non si lavava, il suo vero nome non è Steve Jobs e i tanti segreti e le stranezze del genio che ha creato la Apple.

I segreti di Steve Jobs
I segreti di Steve Jobs

Un genio del nostro tempo, un visionario e precursore di quello che è e che sarebbe stato.

“Il vostro tempo è limitato, quindi non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Siate affamati, siate folli, perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo lo cambiano davvero”.

Mai frase fu più azzeccata per lui, avendo per primo un tempo limitato su questa terra, Steve ha regalato al mondo il suo genio e la sua sregolatezza che ha cambiato le sorti di tutti noi.

Il vero nome di Steve Jobs era Abdul Latif Jandali, battesimo che ha avuto dai suoi genitori naturali (madre statunitense di origini svizzere e tedesche, Joanne Carole Schieble e padre siriano, Abdulfattah “John” Jandali). Steve però non crebbe con i suoi genitori naturali ma fu dato in adozione a Paul Reinhold Jobs e Clara Hagopian, una coppia di Mountain View a Santa Clara in California.

Non tutti sanno però che Steve Jobs era una persona molto strana e particolare, per alcuni un vero stro**o!

Durante il suo primo periodo di lavoro all’ATARI (dove conobbe il suo socio e co-fondatore di Apple Steve Wozniak), azienda americana leader nel settore dei videogames (poi dismessa), i colleghi e i suoi capi erano entusiasti del suo lavoro, peccato però che nessuno lo voleva incontrare in ufficio, il motivo era molto semplice: Steve puzzava!

Il suo animo Hippy gli impediva di lavarsi o perlomeno non lo riteneva necessario per la sua sopravvivenza sociale. Oltre all’igiene che lasciava a desiderare, Steve era molto pigro, preferiva star seduto e programmare dal suo pc piuttosto che sgambettare in giro per l’ufficio.

Odiava le scarpe e le metteva pochissime volte, peccato che camminando scalzo i piedi non sempre erano puliti e profumati, Steve non guardava certo queste cose, anzi, quando poteva piazzava i suoi piedoni sporchi sul tavolo in mezzo ad una riunione.

Altro aspetto molto particolare di Jobs era la dieta. Diventato fruttariano nel 1970 il giovane Steve non mangiava altro che frutta, la sua dieta quotidiana era fatta di frutta, in particolare mele e pere, che però lo portavano ad avere diversi problemi, tra questi la dissenteria.

I suoi folli regimi non lo avranno certo aiutato a superare gli ostacoli di salute che ha dovuto incontrare nella sua vita, per un primo periodo provò a combattere il cancro con una dieta rigorosa, dovette poi cambiare e curarsi con le terapie della scienza moderna.

Il periodo più concitato della sua vita professionale lo vide licenziato dall’azienda che lui stessa aveva contribuito a fondare la Apple. La manovra di licenziamento fu messa in atto dal suo direttore marketing John Sculley, i due ebbero di che scontrarsi per alcuni decisioni sul futuro dell’azienda.

Steve andò via e ritornò dieci anni dopo, sempre su invito della dirigenza che lo aveva allontanato, grazie al suo genio e alle sue visioni futuristiche. Nel suo periodo lontano da Cupertino, Jobs fondò la Pixar (poi venduta a Disney) e Next, un’azienda di software, entrambi progetti fallimentari ma di molto interesse per la Apple, che notò il lavoro di Jobs e lo reintegrò come CEO.

Lo Staff

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